Amici di viaggio

Rubrica di viaggi a cura di Maria Grazia Lombardo

Incantevoli borghi imperiesi: Pigna!


Siamo pronti? Si parte!

Oggi la nostra meta è PIGNA, piccola località di circa 900 abitanti in provincia di Imperia, a 62 km dal capoluogo nell’Alta Val di Nervia. La cittadella è ricca di stradine ciottolate in salita e in discesa a circa 300 mt di quota. Il campanile medievale domina il paesaggio ricco di boschi di roveri e di castagni che donano una fresca ombra all’abitato, gli ulivi si estendono nella zona più soleggiata.

Probabilmente la zona fu popolata già in epoca preistorica ma le prime testimonianze storiche, risalgono al XII secolo, quando i Conti di Ventimiglia, Signori della Vallata, decisero di costruire un massiccio castello a scopo difensivo. Il maniero fu eretto in una posizione strategica, alla confluenza della strada che collegava Ventimiglia e Triora, unendo la fascia costiera con l’entroterra ligure, piemontese e nizzardo.



Il borgo si sviluppò e si distinse per il benessere e ricchezza culturale. Camminando lungo le sue strade si ammirano innumerevoli testimonianze storico artistiche di pregio: LA CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO del XIII secolo, opera più significativa della Liguria tardo medievale. Tra il XIV e il XV secolo, venne eretta la CHIESA DI SAN BERNARDO, sopra una precedente struttura, lungo l’antica via tra Sanremo, Bajardo, pigna, Saorge e Tenda, fu restaurata tra il 1935 e il 1936, ritoccata negli anni a seguire, chiusa per un lungo periodo, riaprì le sue porte ai fedeli e visitatori nel 1998.

Da non perdere il SANTUARIO DELLA MADONNA DI PASSOSCIO, detto anche SANTUARIO DELL’ANNUNZIATA, non lontano dal centro del Paese. Percorrendo la strada che conduce all’Edificio, da Pigna, si incontrano quindici piccole cappelle, dedicate alle varie tappe della Passione di Cristo. Già nel Medio Evo oltre ai monumenti e opere d’arte antiche, questa località era famosa per le sue FONTI TERMALI, dimenticate per un lungo periodo, furono riproposte dagli Inglesi che le portarono all’Antica forma nell’Ottocento rivalorizzando questa risorsa millenaria. L’acqua sulfurea sgorga dalla sorgente Madonna Assunta con una temperatura di 30.8°C, viene utilizzata nel complesso termale per bagni e fanghi, cure inalatorie e trattamenti specifici per malattie circolatorie, dell’apparato respiratorio e locomotore. In tutta la regione sono le terme più attive, sebbene nell’antichità esistessero altri stabilimenti, oggi sorge in uno splendido parco il GRAND HOTEL PIGNA ANTICHE TERME, una struttura lussuosa e accogliente dove viene soddisfatta qualunque esigenza di cura o relax.

Infatti in questa località fare una vacanza è veramente rilassante e nello stesso tempo ci si ritrova in un’atmosfera medievale in uno scenario mozzafiato, dove cultura e svago soddisfano ogni esigenza.

Da visitare anche il MUSEO ETNOGRAFICO DELLA CIVILTA’ DELL’ALTA VAL DI NERVIA, aperto al pubblico nel 1995, sono esposte raccolte fotografiche, attrezzi da lavoro, oggetti correlati alle attività contadine pastorali.

Ammiriamo anche LA LOGGIA DELLA PIAZZA VECCHIA (XV secolo) un balcone panoramico sulla vallata verdissima!

Principale risorsa economica è l’agricoltura e l’olivicoltura, importante anche l’attività turistica legata alla locale stazione termale.

Tra gli eventi più significativi la RAVIOLATA DI SAN TIBERIO, si ripete ogni anno il 10 ottobre. Sagra legata ad un’antica usanza, all’epoca delle scorribande saracene sulle coste liguri, durante un assedio, gli abitanti di Pigna avrebbero sconfitto gli invasori difendendosi con l’olio bollente. Per festeggiare la ritirata del nemico fecero una scorpacciata di ravioli ma non avendo più olio per condirli, li gustarono accompagnati solo dal formaggio pecorino, da allora si ripete il banchetto ogni anno nel giorno di San Tiberio. SAGRA DEL FUNGO con degustazione, musica, esposizione di funghi porcini e premio al miglior piatto.

Altra specialità del borgo sono i fagioli bianchi, un’importante coltivazione del territorio, piatti tipici CAPRA E FAGIOLI e il GRAN PISTAU (grano pestato), tra i formaggi il BRUSS e il TOMA DI PECORA BRIGASGA il tutto accompagnato dal ROSSESE DI DOLCEACQUA DOC.


Termina qui il nostro viaggio, arrivederci alla prossima settimana!

Maria Grazia Lombardo

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