Amici di viaggio

Rubrica di viaggi - Speciale Borghi più belli di Italia a cura di Maria Grazia Lombardo

Un minuscolo villaggio ai piedi del vulcano Stromboli: Ginostra


Carissimi amici, ben ritrovati!

Stanchi dello stress? La città comincia a starci stretta? Il traffico cittadino ci soffoca? Ho quello che fa per noi! Un piccolo Borgo dove ci si può rifugiare per qualche tempo per disintossicarsi da tutto ciò: GINOSTRA.

Minuscolo villaggio ai piedi del vulcano STROMBOLI, basta prendere un traghetto da Napoli, in otto ore ci si ritrova in un borgo tra sogno e realtà.

Situato sul lato nord-ovest di Stromboli, si è conservato immutato nel tempo, sembra essere rimasti all’inizio dell’800.

Un’antica leggenda narra che poco prima del periodo saraceno in Sicilia, una nave carica di schiavi stava dirigendosi verso l’Oriente, quando subì l’ammutinamento da parte dell’equipaggio, questo avvenne durante il passaggio davanti a Stromboli, sul versante che in seguito fu chiamato GINOSTRA. Gli schiavi sfondarono la fiancata della nave e si gettarono in mare dirigendosi verso la riva dell’isola che si trovava davanti a loro. Si stabilirono nella parte più alta della costa: il “TIMPONE”, zona giudicata inespugnabile fin dai tempi antichi, chiamarono il villaggio “NOSTRA TERRA DELLE GINESTRE” che si trasformò in GINOSTRA. Da questa vecchia storia potrebbe derivare il diffusissimo cognome “Lo Schiavo” nelle isole Eolie.

Secondo la storia originale, nel 1600 il paese prese l’attuale nome che deriva dalla pianta di ginestra che cresce su questo lato dell’isola.

Il “PERTUSO” è l’approdo all’isola, definito il porto più piccolo del mondo, vi può sostare una sola barca per volta. Fino al 2005, lo sbarco e l’imbarco di passeggeri e merci veniva effettuato da una barchetta denominata “ROLLO” (da rollio, movimento delle barche quando il mare è agitato). Questa faceva da spola tra la terra e le navi ancorate in rada. Oggi il “Rollo” è andato definitivamente in pensione poiché accanto a PERTUSO sorge un nuovo approdo, costruito dalla Protezione Civile dopo l’emergenza Stromboli del 2002, dove attraccano navi e aliscafi come nelle altre isole.

Negli anni ’60 il borgo ospitò i primi turisti, prevalentemente tedeschi e toscani che comprarono le prime casette, da allora anno dopo anno, soggiornando per le vacanze proprietari e amici diedero vita a un turismo abituale, semplice per amanti della natura, vecchi e nuovi figli dei fiori e uomini di cultura. Tra i tanti visitatori famosi ricordiamo, Gad Lerner, Fratelli Bolaffi, Isabella Rossellini, Margherita Buy, Silvio Orlando, Nino Frassica e molti altri.


Parlavamo di traffico? Ebbene qui non esistono automobili! I suoi sentierini impervi permettono come unico mezzo l’asinello che trasporta dal porto fino al villaggio persone, bagagli e merci di ogni genere. L’acqua corrente è un lusso che possono permettersi poche case. Quando piove l’acqua dei tetti scorre nelle cisterne e viene pompata nelle abitazioni. In alcune case sono utilizzate ancora le pompe a mano. Solo da poco (2004) è arrivata l’energia elettrica nelle abitazioni dei residenti, lungo le stradine non ci sono né luci né lampioni favorendo così passeggiate sotto le stelle al chiaro di luna!

Gli abitanti sono circa 50, i veri protagonisti sono i cinque asinelli. Il Paese non potrebbe farne a meno, ognuno di loro ha un nome e quando muoiono gli viene data una degna sepoltura.

Da visitare non c’è molto date le dimensioni del paese, la CHIESA, l’unica e il MONUMENTO DEI CADUTI della seconda guerra mondiale.

L’unico negozio è il BAZAR GINOSTRA, semivuoto d’inverno ma affollatissimo d’estate, dalla sua posizione si può ammirare il sole che tramonta alle spalle delle sei isole circostanti (Panarea, Lipari, Vulcano, Salina, Alicudi e Filicudi). Un pregio degli abitanti è l’ospitalità, spesso instaurano buoni rapporti con i turisti, gli offrono cene nelle loro case o li portano a pescare totani e gamberetti che vengono gustati crudi con abbondante limone.

L’agricoltura e la pesca erano le attività prevalenti del borgo che oggi vive esclusivamente di turismo, qualche anziano raccoglie ancora capperi e olive, le delizie di Ginostra insieme alla malvasia, ha un’area prospera grazie anche alla coltivazione di ulivi, vigne e fichi.


Nel 1930 la popolazione lasciò il paese per via dell’eruzione del vulcano Stromboli, infatti sono poche le persone che sono rimaste a vivere qui.

C’è un solo Hotel, non ci sono Bed and Breakfast, unico alloggio sono case e appartamenti con grandi terrazze e lunghe verande per ammirare dolcissimi tramonti, naturalmente presi d’assalto dai turisti nel periodo estivo. La vita sociale si svolge intorno alla piazza del paese nei pressi della Chiesa. Non vanta spiagge di particolare rilievo, sono naturali e senza servizi, ci si può tuffare dagli scogli nella meravigliosa acqua cristallina. Ci sono tre punti dove è possibile nuotare, seguendo il sentiero che dalla Chiesa scende giù sulla costa rocciosa, nei pressi del porto, ci sono delle piscine naturali protette tra gli scogli. Da non perdere LAZZARO, una spiaggia semplice, raggiungibile da una vecchia discesa che porta al mare. L’isola è anche meta battuta dai subacquei, possono scendere fino a 15 – 20 metri di profondità e ammirare da vicino il relitto di una nave militare. Tra la fauna marina si trovano cernie, orate, anguille e polpi, ma la cosa più bella è che dalla riva è possibile vedere balene, delfini e pesci spada.



Un’altra attrazione dell’isoletta è quella di scalare il vulcano e arrivare in cima per godere il bel paesaggio, oppure noleggiare una barca e raggiungere altre piccole località limitrofe per pescare con l’aiuto di qualche gentile pescatore del posto. Emozionante è TIMPONE DEL FUOCO, dove di notte si possono ammirare le eruzioni del vulcano. Lungo la stradina che porta a PUNTA LAZZARO, si trova un’edicola bianca sormontata da una croce di legno, antica tappa della Via Crucis, un tempo celebrata all’aperto durante il periodo quaresimale.

In questo borgo il turista è totalmente libero, può camminare a piedi nudi e fare nudismo sugli scogli sotto la Chiesa o a San Lazzaro, l’importante è rispettare il silenzio che regna in questo posto incantato, non accendere radio a tutto volume o fare schiamazzi al centro del paesino dopo un certo orario.


Cari amici, termina qui il nostro viaggio.

Ci ritroviamo la prossima settimana per scoprire altri meravigliosi borghi!

Maria Grazia Lombardo



Maria Grazia Lombardo

Per il lavoro non poteva concedersi molti viaggi, ma raggiunta la pensione insieme a suo marito Vittorio, scoprono quanto sia bello viaggiare. Insieme sono diventati viaggiatori incalliti alla ricerca di Borghi italiani.


"Adoriamo viaggiare in libertà, alla ricerca dei Borghi più belli di Italia, e non solo, siamo alla ricerca di storie, origini e leggende legate ai posti che visitiamo. "


Questa passione, Maria Grazia ce la trasmette scrivendo per il Blog "Love you Toscana" con la rubrica: "Amici di viaggio - speciale Borghi più belli di Italia" di cui ne è l'Autrice.


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