Amici di viaggio

Rubrica di viaggi - Speciale Borghi più belli di Italia a cura di Maria Grazia Lombardo

Un viaggio tra borghi insoliti...


Carissimi amici, ben ritrovati!

Questa settimana vi parlerò di due borghi piccolissimi molto diversi.

Avete mai sentito parlare di un borgo abitato solamente da due persone? Ebbene sì, esiste è NORTOSCE, piccolissimo borgo immerso nei monti dell’Umbria, fa parte della provincia di Cerreto di Spoleto ed è abitato da due uomini che, affezionati alla loro terra, hanno deciso di vivere la loro vecchiaia in completa solitudine e pace.

Il borgo non è proprio sconosciuto, soprattutto in estate, è meta ambita di chi vuol fuggire dal caos cittadino per rifugiarsi in un luogo di pace e relax. Non ci sono ristoranti, bar, negozi o hotel, ma solo casette di pietra completamente immerse nella natura.


Costruito nel XIII secolo, a quota 851 mt. s.l.m. su un costone a picco sulla valle del Corno, era nato come posto di guardia montano del Castello di Poggio, annesso al Castello di Rocchetta (altra frazione del comune di Cerreto di Spoleto). Attorno al Castello fu costruita la Chiesa Parrocchiale.

Il paese attuale è stato ricostruito poco più in alto rispetto all’originario, di cui restano solo poche tracce (Castello di Santa Maria) che si possono notare poco prima del borgo a monte della strada.

Il tessuto edilizio è stato recentemente ristrutturato e ha conservato le sue peculiarità architettoniche, le abitazioni sono usate quasi esclusivamente nel periodo estivo dalle famiglie originarie, emigrate altrove per motivi di lavoro. Fino agli anni ’60 il paese viveva di pastorizia, c’erano circa mille capre, mucche, muli e pecore, allora nel posto vivevano quaranta famiglie. Il nome del borgo sembra derivare da una leggenda che situa un orto con un albero di noce proprio dove sorgerà il piccolo abitato: da quell’albero il nome “Nortosce”. I primi abitanti sembrano essere arrivati intorni al duecento quando dal Castello di Santa Maria sono saliti più in alto, forse per ragioni di difesa. Col passare del tempo diventa un borgo dove fiorisce l’allevamento di capre. Un altro aspetto misterioso è quello che riguarda la Fontana di Peneje, di epoca romana, la cui acqua sgorga da secoli dalla montagna, mantenendo celata la propria fonte.

CHIESA PARROCCHIALE DI SAN PIETRO: ristrutturata nel ‘500, conserva tracce della più piccola originaria struttura trecentesca, costruita a un livello di poco inferiore. Esternamente si presenta con una tipica facciata a capanna e campanile a torre, l’interno è ornato da alcuni altari barocchi e tele votive databili ai secoli XVII e XVIII.


FONTANA DI PENEJE: di pregevole architettura, consta di due vasche separate da un muretto e protette da una tettoia. A monte dell’abitato si trova un piccolo cimitero.

Il borgo fu a lungo conteso tra Cerreto, Spoleto, Norcia e Cascia, il terremoto colpì in più anni e ciò non aiutò a mantenere la sua forma originaria.

A ridosso del paese è stata rilevata la presenza dell’Orso Appenninico, che di notte razzia arnie di api dopo aver divelto le reti degli orti che si trovano poco prima del borgo. Non è raro osservare il volo delle aquile che nidificano nelle strapiombanti balze rocciose.

Tra gli eventi ricordiamo il 29 giugno la Festa Patronale, il 15 settembre si festeggia Santa Maria Addolorata (Mater Dolorosa): una processione in cui sfila per le strade dell’abitato, la statua di Maria conservata all’interno della Chiesa parrocchiale di San Pietro.




Altro borgo piccolissimo molto diverso in quanto trattasi di un borgo di pescatori è BOCCADASSE, distante pochi chilometri dal centro della città di Genova.

Una manciata di case dai colori pastello, lo si può raggiungere facilmente con una comoda passeggiata partendo dalla zona fieristica di Genova, durante il percorso si superano eleganti edifici affacciati sul mare, stabilimenti balneari e locali di ristoro, cambia l’atmosfera e, voltando le spalle alla grande città, ci si trova immersi nella Liguria più tipica.


CHIESA DI SANT’ANTONIO: edificio eretto dai pescatori come oratorio a partire dal XVIII secolo, è stato ampliato diverse volte negli anni, prima per ingrandirne la navata, poi con l’aggiunta del campanile nel 1827 e infine in occasione della consacrazione avvenuta nel 1864. Nell’interno conserva diverse opere d’arte e appesi alle pareti, alcuni modellini di imbarcazioni donati come ex voto dai fedeli per le grazie ricevute dal Santo. Sul retro della Chiesa la terrazza panoramica sulle scogliere, la piccola baia contornata dagli edifici colorati in tinta pastello.

Si gode di una vista stupenda sulla piccola spiaggia di pietre grigie, che fa letteralmente innamorare. Dalla piazzetta inizia la discesa tra le “creuze” (viuzze strette) in penombra che portano al cuore di Boccadasse, borgo piccolissimo da poter essere stretto in una mano! Da rifugio per lupi di mare in origine, è diventato oggi un punto di ritrovo alla moda per le persone del posto e turisti di passaggio. Nonostante la gente, la musica, i vari locali con tavoli apparecchiati lungo i vicoli, conserva qualcosa di particolare da risultare irresistibile. Dopo una sosta sulla spiaggetta orlata dai pescherecci in secca, ci si arrampica fino a Capo Santa Chiara per fermarsi ad ammirare l’orizzonte. Un borgo minuscolo fondato da uomini portati dal mare che grazie alla tenacia dei suoi abitanti è riuscito a conservare le sue caratteristiche peculiari, scongiurando il rischio che sarebbe potuto derivare da interventi urbani di natura invasiva. Boccadasse oggi come un tempo, conserva il fascino intatto di un villaggio di pescatori, rifugio ideale per romantici e sognatori, tappa imperdibile per chi visita Genova.


Ricordate di assaggiare il gelato artigianale della famosa Gelateria in piazzetta, possibilità di acquistare una buona focaccia calda e assaporarla direttamente in spiaggia a pochi metri dal mare insieme alle verdurine fritte in un pratico sacchetto, in un completo relax!

Ci ritroviamo la prossima settimana per scoprire altri meravigliosi borghi!

Maria Grazia Lombardo




Maria Grazia Lombardo

Per il lavoro non poteva concedersi molti viaggi, ma raggiunta la pensione insieme a suo marito Vittorio, scoprono quanto sia bello viaggiare. Insieme sono diventati viaggiatori incalliti alla ricerca di Borghi italiani.

"Adoriamo viaggiare in libertà, alla ricerca dei Borghi più belli di Italia, e non solo, siamo alla ricerca di storie, origini e leggende legate ai posti che visitiamo. "


Questa passione, Maria Grazia ce la trasmette scrivendo per il Blog "Love you Toscana" con la rubrica: "Amici di viaggio - speciale Borghi più belli di Italia" di cui ne è l'Autrice.

Lascia un tuo commento, la tua opinione - dopo la lettura - è preziosa!

#viaggiare#travel#italy#viaggio#italia#viaggi#instatravel#travelblogger#travelgram#vacanze#travelphotography#travelling#photography#instagood#traveling#holiday#mare#photooftheday#picoftheday#love#tourism#trip#wanderlust#turismo#summer#umbria#igersitalia#volgoitalia#instagram#borghiantichi

15 visualizzazioni0 commenti

Sostienici!

IT 35 N 01030 71160 000001775744 

Sede Legale

Via Vincenzo Bellini 

56028 San Miniato Loc. San Donato (PI)

C.F. 91048370489

E-mail: associazione@emisferodestro.org

Pec: emisfero.destro@pec.it

Cel. 370 3762526

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere la newsletter ed essere aggiornato sulle nostre iniziative. Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali secondo il d.lgs 636.

  • Facebook Basic Black
  • Black Instagram Icon

© 2018 by Associazione Culturale Emisfero Destro. Proudly created with Wix.com