Amici di viaggio

Rubrica di viaggi - Speciale Borghi più belli di Italia a cura di Maria Grazia Lombardo

Viaggio nel borgo a strapiombo sulla gola scavata dal torrente Ciuffenna: LORO CIUFFENNA


Ben ritrovati cari amici e buon mercoledì!

La nostra meta oggi si trova in Toscana, LORO CIUFFENNA, in provincia di Arezzo, borgo a strapiombo sulla gola scavata dal torrente Ciuffenna, vanta pittoresche e panoramiche stradine, oltre a un bagaglio storico – culturale con molti punti in comune con Firenze. La strada che conduce a questo paese sembra sia stata pensata appositamente per i motociclisti: curve panoramiche in ogni direzione, oliveti, scorci della vallata sottostante che si estende proprio ai piedi delle montagne del Pratomagno. Dall’alto dei suoi 320 mt. s.l.m., offre innumerevoli opportunità per fare foto stupende.


Sicuramente di origini etrusche, questa cittadella inizialmente fu denominata solo “LORO”, in onore delle piante di alloro, per la parola “CIUFFENNA” alcuni sostengono che si riferisca al torrente che fornisce energia ai numerosi mulini e frantoi che popolano le colline circostanti, altri riconducono all’etrusco “cefa” (cerva), altri ancora, a “Ciufennius” personaggio romano di origini etrusche. Vi sono ancora oggi tracce che riconducono all’influenza romanica in tutta l’area: la strada usata per arrivare, la Cassia Vetus, conosciuta oggi come via Setteponti, un tempo collegava Firenze a Roma, passando da questo piccolo borgo garantiva commerci floridi fino al II sec. a.C., periodo di splendore per la sua vicinanza a Firenze e Arezzo, dove i ricchi signori usavano stabilire le loro seconde dimore ma quando fu costruita la Cassia Adrianea, passante per il fondovalle, il borgo fu isolato e reso fuori mano. Nel medioevo passò ai conti Guidi, dal 1293 fu dominato da Firenze. La Repubblica Fiorentina gli concesse un mercato settimanale che riavviò l’economia e ne modificò l’urbanistica.


Il centro storico è piccolo e concentrato, gli edifici e le stradine molto ben conservate hanno fatto collocare questo luogo nei borghi più belli d’Italia.

Si attraversa la porta dell’Orologio con la caratteristica TORRE ROSSA e si è catapultati in un intrigo di vicoli scuri, case a strapiombo sul torrente, si cammina su strade di pietra, attraversando archi si arriva al “Fondaccio “ nella piazza con vista panoramica.


IL MULINO: costruito lungo le sponde del torrente risale al 1100, si tratta di uno dei mulini ad acqua ancora funzionante più antico di tutta la Toscana, oggi usato per macinare le castagne trasformandole in farina dolce, prodotto tipico locale.




PONTE ROMANICO AD ARCHI: si trova nella parte vecchia chiamata “Il Fondaccio”, tra gli stretti vicoli e le caratteristiche case in pietra che si affacciano a strapiombo sul torrente, fu costruito al posto di un ponte romano, uno di quelli posti sulla strada “dei Setteponti”.


MUSEO DI VENTURINO VENTURI: l’edificio governativo ospita diverse opere di artisti contemporanei, oltre a sculture e bozzetti di Venturino Venturi, nato a Loro Ciuffenna nel 1918: Famoso in tutto il mondo per i suoi schizzi, dipinti e opere in ceramica, è riuscito a conquistare un posto speciale nel cuore dei toscani per la sua Piazzetta dei Mosaici all’interno del Parco di Pinocchio a Collodi.


CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA: situata in una piccola piazza, era un tempo la cappella privata del castello della Famiglia Guidi. I documenti attestano che è stata una pieve romanica dal 1275 fino al XIV sec., quando fu ampliata incorporando una delle torri delle Mura, in seguito all’arrivo dei Fiorentini e al dominio Mediceo.



SAN PIETRO o PIEVE DI GROPINA: edificata fuori dai confini di Loro Ciuffenna, è un esempio di architettura romanica, risale all’anno 1000 circa, documentata nel 774, è possibile risalire a tempi più antichi, perché sotto la chiesa sono stati trovati resti di un altro edificio religioso del V – VI sec. e di uno del VIII – XIX sec. Conserva al suo interno un ricco patrimonio artistico, si ammirano la navata centrale, le colonne, il pulpito e le numerose sculture, ma il suo decoro è piuttosto spoglio e desolato, voluto intenzionalmente perché fu pensata unicamente per la preghiera e la meditazione.


LE BALZE: sinuose cime montagnose conosciute come le “Dolomiti di Sabbia”, raffigurate sullo sfondo del famoso dipinto “La Gioconda” di Leonardo da Vinci, sono state dichiarate “Area Naturale Protetta di Interesse Locale”: si sono formate, come è successo al Bryce Canyon nello Utah, dai sedimenti depositati da un lago del Pliocene e Pleistocene, lungo circa 20 km. Che occupava quello che oggi è conosciuto come Valdarno. Nel corso dei millenni, con il progressivo ritiro del lago, i suoi sedimenti sono stati soggetti a continua erosione dovuta agli agenti atmosferici, che li hanno modellati fino a far loro assumere l’affascinante forma nota con il nome di “Balze”.


Questa area della Toscana è stata inclusa all’interno della “Denominazione del Chianti” quindi esplorando le stradine secondarie, è possibile scoprire cantine possedute da Ferragamo e quelle esclusivamente biologiche/vegane.

La parte più bella di questo paese sono i borghi minori nella montagna del Pratomagno, molti dei quali abitati da non più di 20 persone, dove il tempo scorre lento e si respirano profumi di una volta. Tra i più caratteristici troviamo:

BORRO: piccolo borgo medievale finemente ristrutturato e trasformato in gioiello turistico, all’interno ristoranti, beauty farm, piccoli negozi artigiani.

ROCCA RICCIARDA: bella frazione montana, incastonata nella montagna a quasi 1000 mt. di altitudine, fatta di piccole case in pietra arroccate su uno sperone di roccia. Alcuni tetti sono coperti con lastre di ardesia.

CHIASSAIA: 787 mt. Meta obbligata per chi vuol gustare la tipica schiacciata.

POGGIO DI LORO: 545 mt. grazioso borgo con una piccola chiesa in pietra dedicata a Santa Maria Assunta, a novembre si celebra l’originale festa dei 100 ceppi: usanza di accendere fuochi all’interno di numerosi ceppi d’albero disseminati per le vie del paese. I falò verranno accesi a partire dal primo pomeriggio, al calare della sera l’effetto scenografico sarà garantito.

SAN CLEMENTE IN VALLE: 545 mt. antico borgo rurale dove l’attività prevalente di una volta era la raccolta delle castagne, come testimoniano i molti essicatoi ancora presenti.

GIORGITI: 664 mt. dove viene sfornato un pane buono come si faceva un tempo.

ANCIOLINA: 933 mt. uno dei più bei punti panoramici sul Valdarno.

TRAPPOLA: 851 mt. ultima frazione nella strada che porta al crinale del Pratomagno, panorama spettacolare.

Naturalmente per chi ama fare trekking qui trova una vasta scelta di sentieri CAI ben segnalati che si snodano su tutta la montagna fino ad arrivare alla croce di Pratomagno.

Tra gli eventi di Loro Ciuffenna la SAGRA DELLA TROTA: si svolge in aprile, vengono cucinate le trote pescate durante la precedente gara di pesca. SAGRA DELLA CASTAGNA: terzo weekend di novembre.

Le castagne sono alla base dei piatti locali come il CONIGLIO CON SALSICCIA E CASTGAGNE, LE FRITTELLE o LA POLENTA DI CASTAGNE, ottima con ricotta o pecorino fresco, accompagnata al baccalà arrostito.

Coltura tipica il “FAGIOLO Zolfino”, chiamato così per il suo colore giallo che richiama quello dello zolfo.


Ci ritroviamo la prossima settimana per scoprire altri meravigliosi borghi!

Maria Grazia Lombardo



Maria Grazia Lombardo


Per il lavoro non poteva concedersi molti viaggi, ma raggiunta la pensione insieme a suo marito Vittorio, scoprono quanto sia bello viaggiare. Insieme sono diventati viaggiatori incalliti alla ricerca di Borghi italiani.


"Adoriamo viaggiare in libertà, alla ricerca dei Borghi più belli di Italia, e non solo, siamo alla ricerca di storie, origini e leggende legate ai posti che visitiamo. "


Questa passione, Maria Grazia ce la trasmette scrivendo per il Blog "Love you Toscana" con la rubrica: "Amici di viaggio - speciale Borghi più belli di Italia" di cui ne è l'Autrice.


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