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Guarda, ti consiglio un libro!

Aggiornato il: mar 17

Rubrica a cura di Anna Meola




Carissimi tutti,

ci troviamo ad affrontare un periodo molto duro e importante per il nostro paese.

Costretti a stare a casa, cerchiamo di assaporare questo tempo che abbiamo a disposizione - anche se il disagio è notevole - per riscoprire, vivere a pieno e provare nuove sensazione. E perché non farlo con un buon libro?


Tanti libri interessanti, vengono pubblicati al giorno d'oggi.

Vi è mai capitato di scoprirne qualcuno con ampio ritardo e di sentirvi colpevoli?

A me spesso... La copertina, la trama, un articolo segnalano l'uscita di quel romanzo, ma colti dalla frenesia del quotidiano - sembra assurdo - ce ne dimentichiamo.

Non vi suona molto familiare questo contesto?


Da qui nasce l'idea di una rubrica settimanale che vi segnalerà romanzi interessanti, da non perdere di vista.

Una selezione accurata di libri che - a nostro avviso - sono piuttosto interessanti!


Pronti?


Per questa settimana abbiamo scelto...

"Il Colibrì" di Sandro Veronesi


TRAMA:

Marco Carrera, con un padre ingegnere e una madre architetta snob che tradisce il padre in modo sistematico, cresce nella borghesia fiorentina. Ha un fratello, Giacomo, che ama anche lui Luisa, e una sorella, Irene “che non lo voleva mai con sé, come non voleva nessuno, del resto, perlomeno tra i membri della famiglia, ragion per cui a diciott'anni in quella famiglia era già diventata una croce da portare”. E la morte precoce della sorella sarà il primo dei dolori devastanti della vita di Marco. Una vita costellata di difficoltà, dal matrimonio con Marina pieno di falsità e tradimenti, all'amore mai consumato con Luisa, a cui rimane legato per anni soprattutto attraverso un fitto scambio epistolare, fino alla morte dell’amata figlia Adele. Ogni pagina, anche quelle più serene che raccontano la giovinezza di Marco, sono intrise di nostalgia, dell’idea che le cose spesso vadano in modo diverso da come si sarebbe desiderato, del rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato.


Perché leggerlo?


Dall'ultimo libro di Sandro Veronesi ho imparato la lezione dei Colibrì.

Un uccellino così grazioso e minuscolo che impiega tutte le sue energie per stare fermo.

Non sempre questo corrisponde alla passività, ma invece rappresenta l'attraversare la vita. Il protagonista del Romanzo - Marco Carrara - è molto vicino a noi, alla nostra agitata quotidianità e non possiamo fare altro che comprendere le tempeste che si abbattono proprio nei nostri giorni.


Ho atteso l'estate scorsa per leggero. L'unico momento tranquillo dove poter godere a pieno del "Romanzo" quello che ti avvolge come un coperta calda e non ti fa pensare ad altro.

Purtroppo - negli ultimi tempi - pochi libri hanno questi potenziali.

Ecco, Il colibrì di Sandro Veronesi, fa diventare dell'immediato - la vita del protagonista - la tua!

Non voglio svelarvi troppo della contenuto, né scendere troppo nei particolari delle vicissitudini di Marco Carrera (il protagonista), ma posso aggiungere solo questo:

il romanzo è colmo di colpi di scena che si incontrano lungo la sua esistenza di ben 355 pagine di libro, stupitevi, ridete e commuovetevi da soli, come è successo a me!

Attraverso la bella scrittura di Veronesi e il grande amore per i suoi personaggi.

Impossibile non immedesimarsi nel protagonista condividendo la sua fatica nel comprendere le tempeste della vita che ciclicamente si abbattono sui nostri giorni.


«…Tu sei colibrì perché come il colibrì metti tutta la tua energia nel restare fermo.»


Ma attenzione, restare fermi, in questo caso, non significa essere passivi. Questa è una delle lezioni più interessanti e profonde che ho appreso da questo romanzo.

E anche se l’autore, come un giocoliere, cambia in continuazione passo, voce e stile, utilizzando nella sua narrazione poesie, dialoghi, liste e lettere, vedrete che non vi lascerà mai soli, confermando ancora una volta che è proprio questa confortante sensazione di compagnia a trasformare un libro qualsiasi in un grande romanzo.


Buona lettura!


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