SIAMO ABBASTANZA EDOTTI DA CAPIRE IL GATTO?

"Appunti di Etologia felina" a cura di Barbara Stavěl


AUTO-INIBIZIONE MORSI & GRAFFI


“Oh, guarda quant’è tenero questo gattino! Così piccino! Guarda come afferra goffamente il mio dito! Guarda che salti buffi sul piede che muovo sotto alle coperte!”

PASSA IL TEMPO…

“Oggi il gattino pesa 5 kg, è mordace e fa agguati alle caviglie! Che dispettoso è diventato, questo mio gatto!”

SEI SICURO DI NON AVERGLIELO INSEGNATO PROPRIO TU?


Ricordi quando muovevi il dito e il piede per farlo giocare? Gli stavi insegnando ad afferrare parti del tuo corpo… con un gattino cui non puoi insegnare a autoinibire la forza dei suoi morsi o a ritrarre le unghiette tenere… che nel frattempo sono diventate lughe e affilate.


Tirare su un gattino di 1,5/2 mesi è sfiancante per noi umani. I gattini sono molto più assillanti dei bambini, in quanto vogliono giocare, giocare, giocare, giocare… FINO SEI ORE AL GIORNO! Inoltre, man mano che passano le settimane, diventano sempre più forti, energici e coordinati, pertanto si tratta di affrontare settimane estenuanti. Se decidi di adottare un gattino che ha mamma e dei fratellini non avere fretta, perché se ti porti a casa il gattino troppo presto, oltre a provocargli un trauma da distacco precoce, avrai un piccolo ma potente teppista felino capace di infliggere morsi e graffi senza vincoli di autoinibizione.


Osserva questa foto. Pink e Floyd stanno lottando per gioco e come vedi le unghie sono retratte. Anche il morso è autoinibito, altrimenti il fratellino interrompe il gioco e si allontana.

L’autoinibizione del morso e del graffio non è cosa da prendere alla leggera, infatti rappresenta uno dei principali motivi di problematiche nel rapporto con l’uomo che durano tutta la vita del gatto!

Questa autoinibizione è la forma di educazione primaria che mamma gatta insegna ai gattini, cosa che imparano e perfezionano in modo eccellente giocando fra loro.

Si tratta della capacità di modulare l’intensità della pressione della mandibola e l’uso delle unghie in base alla situazione. Se due gatti stanno giocando, i morsi devono essere solo accennati, quindi la mandibola non stringe fino al punto di provocare dolore, allo stesso modo le unghie restano sempre retratte, in modo da non graffiare. Viceversa, se i gatti non hanno buoni rapporti, non solo non desiderano giocare, ma faranno di tutto per allontanare l’intruso dal loro territorio.

L’istinto del F. catus è evitare lo scontro il più possibile, però se due gatti non affiliati si incontrano e nessuno dei due cede il passo, lo scontro è ingaggiato, e allora i morsi e i graffi non saranno per niente controllati, perché saranno mirati a ferire e infliggere dolore. Ora puoi capire quanto sia importante avere appreso questa capacità di autoinibizione, facoltà utile per stabilire buone relazioni sia fra gatti (intraspecifiche) che con l’uomo e altri animali (interspecifiche).

Nell’evenienza che il gattino sia stato trovato, la qual cosa purtroppo non è lontana dalla norma (l’abbandono è pratica tutt’altro che in flessione), come affrontare la questione annosa del mancato apprendimento di autoinibizione del morso e del graffio? Sostanzialmente i “genitori” umani del gattino, che definiamo orfano, devono armarsi di molta pazienza e conoscere qualche metodo pratico per evitare di terminare la fase di crescita nel peggiore dei modi, ritrovandosi in casa un azzannatore di caviglie e un graffiatore seriale. Se hai un gattino in casa e ti sembra normale avere graffi ovunque, soprattutto sulle mani, non stai facendo un buon lavoro.


PREMESSA Per l’uomo è impossibile insegnare al gattino l’autoinibizione del morso e del graffio. Non esiste al mondo alcun metodo, poiché il gatto lo apprende provando su di sé il dolore inflitto per sbaglio dai fratellini durante il gioco sociale di lotta corpo a corpo. Si tratta dunque di qualcosa che si apprende per esperienza diretta e non metterti in testa di costruire arnesi che simulino i denti e le unghie, perché non saresti MAI capace di usarli come farebbe un gatto! La premessa, dunque, è che il tuo tenero gattino ha armi di cui non conosce le potenzialità. Vi amerete lo stesso, ma per raggiungere una relazione equilibrata, piacevole e serena devi educarlo in un certo modo.


EDUCAZIONE ALL’USO DEL MORSO Finché il gattino avrà da 6 a 10 settimane non ti farà troppo male, ma poi sì. Non lasciare passare nemmeno un giorno a praticare i seguenti comportamenti: - non fare MAI giocare il gattino con parti del tuo corpo; per nessun motivo muovi i piedi o le mani sotto le coperte. Il movimento suscita un istintivo e automatico riflesso all’aggressione, sia giocosa che non, nei confronti dell’oggetto che si muove. Va da sé che se il gattino non sa autoregolarsi, col passare delle settimane il suo morso sarà talmente potente da riuscire a ferirti. Il tutto solo per gioco. - previeni i morsi (cosa alquanto ardua, poiché i gattini adorano mordere di tutto per i primi 5-6 mesi). Per prevenire, distrailo col gioco della cannetta o lancia un pupazzetto o una pallina di alluminio, in modo da allontanarlo da te. Il concetto che deve passare è: col corpo umano non si gioca mai. - ogni volta che, mordendo, avvertirai dolore, devi fare di tutto per evitare di reagire (non gridare, non imprecare, altrimenti il gattino si diverte e prosegue), invece abbandona letteralmente il gioco, voltandogli le spalle e lasciando la stanza per qualche minuto. Se il gattino morde senza farti male, proseguite a giocare senza problemi. - non usare la “mano aggressiva”, è un oggetto che scatena aggressività e il gioco può diventare troppo violento. Ricorda che i toni devono restare pacati, se il gattino diventa troppo eccitato abbassa i toni diminuendo i movimenti.


- non sono ammessi metodi come spruzzare acqua, in quanto le associazioni negative restano impresse per sempre e minano la relazione gatto-uomo, procurando forme di ansia permanenti.

- se ti morde durante il sonno, la letteratura scientifica suggerisce di evitare di reagire, di ignorare la cosa restando fermo. Deve passare il concetto: la notte si dorme. Devo essere onesta, questa cosa del riuscire a non reagire al dolore, soprattutto se sopraggiunge nel sonno, mi rende perplessa, possedendo riflessi esagerati. Ma il metodo è questo, quindi, semmai, fa’ un corso di meditazione trascendentale per imparare a non reagire!

- pratica una sessione di gioco lunga e stancante con la cannetta a filo lungo prima di andare a letto, seguita da un pasto umido (a conclusione del comportamento predatorio simulato), cosa molto gratificante per ogni felino. In questo modo puoi sperare

che il gattino dorma tutta la notte.

Ci sono gattini molto attivi, i quali, nonostante il gioco serale, si svegliano all’alba e svegliano te per giocare. Ma devi resistere! Non dargli corda fino al momento della sveglia. Se gli dai retta una sola volta, resterai fregato… il gattino reiterà il comportamento di sveglia mattutina perché avrà appreso che il sistema di svegliarti funziona!


EDUCAZIONE ALL’USO DELLE UNGHIE - non fare MAI giocare il gattino con le mani. Mai e poi mai, nemmeno mezza volta. - quando giocate insieme, pratica indispensabile per creare un buon legame e aiutare a crescere il gattino in modo equilibrato, usa sempre giochi che lo tengano lontano dal corpo: cannette con filo molto lungo, oggetti da lanciare, palline, ecc.

Deve passare il concetto che quando si gioca si sta distanti, quando si dorme e ci si fanno le coccole si sta vicini.

- molti gattini adorano arrampicarsi sul corpo umano. Non permetterlo. Ogni volta staccalo e ponilo a terra delicatamente con entrambe le mani. Questa cosa va ripetuta e ripetuta fino alla nausea (la tua), ma va fatto. Anche se la maggior parte dei gattini perde del tutto questa pratica a partire dai 5 mesi, occorre ribadire al gatto che il corpo non è un oggetto da usare per i propri scopi, né ludici né pratici. Se occorre, soffia mostrando i denti come farebbe qualsiasi gatto infastidito. - distribuisci immediatamente dei tiragraffi vicino a divani, poltrone e, se occorre, letti. Le graffiature sono istintive nel gatto, non possono e non devono essere evitate perché rientrano nel piano del benessere provocato da un efficace controllo sul proprio territorio. Hanno lo scopo di marcare i luoghi dove ama riposare, così come le vie di passaggio. Con graziosi ma solidi tiragraffi per casa non avrai mai i mobili rovinati. Se collochi un tiragraffi nel posto sbagliato il gatto non lo userà, quindi devi spostarlo nei punti di riposo e di passaggio.

- i gattini non sono in grado di marcare con graffiature fino a 4-5 mesi di età. Ciononostante graffiano istintivamente fin dai 2,5-3 mesi. Nei primi mesi, dunque, i tiragraffi dovranno essere numerosi al solo scopo di proteggere tessuti e superfici allettanti. In commercio si trovano teli tiragraffi usa e getta facilmente fissabili su ogni superficie. Dopo 5 mesi puoi cessarne l’utilizzo, perché il gattino è in grado di selezionare solo le zone territorialmente utili, quindi cesserà di graffiare incondizionatamente le superfici.

Mi auguro che questo articolo ti sia servito per capire che il gatto non fa mai nulla “per dispetto”, ma per necessità. Se lo ami, devi accettarlo con tutti i suoi comportamenti istintivi immodificabili e devi permettergli di esibirli, perché un gatto che vive in una dimora-museo, dove non può graffiare, arrampicarsi, saltare, giocare con te… finirà ben presto per diventare un gatto depresso. Barbara Stavěl

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