SIAMO ABBASTANZA EDOTTI DA CAPIRE IL GATTO?

"Appunti di Etologia felina" a cura di Barbara Stavěl

I SUOI SENSI FAVOLOSI



Parte 1 - olfatto

Ai sensi del gatto occorre dedicare molta attenzione, perché dalla loro conoscenza derivano forme di rispetto che l’uomo, specie rumorosa e poco sensibile, non riesce ad afferrare intuitivamente, portato com’è a rapportare le sue sensazioni a quelle altrui. Questa è la prima di 5 parti dedicate all’argomento.

I sensi del gatto si sono evoluti per affinare abilità da predatore crepuscolare-notturno.

Il senso più importante è l’OLFATTO, fortemente coinvolto in comunicazione, relazioni sociali, orientamento spaziale, organizzazione del territorio, alimentazione e predazione.


È il senso più sviluppato alla nascita, in quanto lo deve dirigere verso le mammelle materne e percepire la prima sensazione di appagamento assicurata dal feromone prodotto dalle ghiandole intermammarie. Alla nascita il gattino è cieco e sordo e tale appagamento lo attira ogni volta verso le mammelle.

L’efficienza olfattiva è aumentata dalla presenza dell’organo vomero-nasale, posto fra gli incisivi superiori e il naso, che è finemente specializzato nel recepire i feromoni e nel “gustare” gli odori percepiti. Il comportamento che si attiva spontaneamente per distinguere i vari feromoni si chiama Flehmen.


Il Flehmen è il comportamento col quale il gatto distingue feromoni e odori. Con la bocca semi aperta e un certo movimento della lingua attiva l’organo vomero-nasale, organo accessorio posseduto da molti mammiferi.


I feromoni sono sostanze chimiche volatili alla base della comunicazione felina.

A causa delle origini solitarie e fortemente territoriali, il gatto è istintivamente portato a evitare di incontrare i suoi simili, pertanto ha evoluto una accurata forma di comunicazione a distanza basata sul rilascio di informazioni olfattive, riconosciute immediatamente dai soggetti riceventi che vi passano accanto. Il comportamento di rilascio dei feromoni prende il nome di marcatura.

I gatti rilasciano diversi tipi di feromoni, autentici codici chimici che veicolano precise informazioni recepite istantaneamente. Dette informazioni producono nel ricevente stimoli incondizionati e comportamenti stereotipati in tutti gli individui della specie. Pertanto, mentre gli odori, per essere riconosciuti, devono essere processati dalla memoria, i feromoni agiscono in modo immediato e automatico del tutto indipendente da esperienze pregresse.

Con i feromoni il gatto realizza e mantiene aggiornata la mappa olfattiva del suo territorio. Ricordiamo che il territorio è l’ente polifunzionale intorno al quale ruota la sua intera vita.

Nello specifico, il gatto è guidato dall’istinto a compiere azioni che appaiono in tutto e per tutto rituali, definiti graffiature e strofinamenti.


GRAFFIATURE

Se vi siete chiesti perché il gatto graffia una parte del divano, concludendo che lo faccia per dispetto, siete completamente fuori strada. Nulla di quanto compie il gatto è il risultato di un processo mentale volto a danneggiare il prossimo.

Dunque, eliminati sentimenti propriamente umani, come il dispetto e la vendetta, adesso dobbiamo capire che graffiare ha un significato importante, specifico e insopprimibile, ovvero segnalare la propria presenza ai conspecifici, proteggere il personale luogo di riposo e marcare le zone di passaggio importanti.

SEGNALARE LA PROPRIA PRESENZA: anche se il gatto vive in una casa priva di altri felini, tiene alta la guardia contro possibili invasori. Motivo per cui ogni gatto graffierà fino alla fine dei suoi giorni.

PROTEGGERE IL LUOGO DI RIPOSO: anche se non ci fa piacere, il gatto graffia per indicare che un certo luogo di riposo è suo, e tale messaggio non è rivolto a noi, ma a eventuali gatti di passaggio. Graffiando, le ghiandole poste fra i cuscinetti plantari rilasciano il proprio marchio olfattivo.

Protezione fai-da-te per divano. Un pezzo di Sisal fissato con viti sulla struttura del divano è meno ingombrante di un tiragraffi.


MARCARE LE ZONE DI PASSAGGIO: graffiando una porta, uno stipite, un mobile collocati fra un importante campo e un altro (per esempio la casa e il giardino, la casa e il balcone), il gatto rilascia i feromoni territoriali per tracciare un sentiero determinante.

Un paletto fondamentale dove i gatti graffiano a turno per segnalare la propria presenza e tracciare un sentiero fondamentale, quello che porta all’ingresso della casa.

Bisogna sapere è che i feromoni veicolano il messaggio di ripetere il comportamento in modo automatico. Infatti le graffiature insistono sempre negli stessi punti, fino a consumare i materiali. Non è un comportamento ragionato, ma puramente istintivo, dunque impossibile da eliminare.


Come fare per evitare che riduca a brandelli il mobilio?

Con un rimprovero? No. Ciò lo confonde e disorienta, perché secondo lui graffiare è indispensabile e irrinunciabile.

Con una punizione? No. Il gatto non capisce il senso intrinseco delle punizioni, perché non si è svoluto per vivere in gruppi sociali ricchi di regolamenti e gerarchie. Le punizioni gli procurano forte stress, perché sono al di là delle proprie capacità di discernimento.

Piazzando un bel tiragraffi robusto? Sì, sì e ancora sì! È necessario sistemarlo vicino al divano e invitare il gatto a usarlo, magari spruzzando sulla superficie del catnip (Nepeta cataria).

I migliori tiragraffi verticali devono essere robusti e stabili.

I migliori tiragraffi orizzontali devono essere abbastanza ampi da consentire al gatto di salirci sopra, mantenendolo fermo col suo peso durante la graffiatura.

Il tiragraffi va messo ovunque il gatto graffi, spostando il comportamento dal mobile al nuovo oggetto, con gentilezza e intelligenza, per esempio avvicinando delicatamente le zampine alla superficie ruvida e premiandolo con uno snack dopo che lo avrà graffiato. Esistono miriadi di tiragraffi di ogni genere e per ogni situazione.


STROFINAMENTI

Con gli strofinamenti il gatto rilascia ulteriori riferimenti olfattivi (di significato diverso dalle graffiature) e gestisce i rapporti sociali. Si strofina su determinati spigoli di casa per rilasciare i feromoni di traccia, prodotti dalle ghiandole facciali e sui fianchi. Di conseguenza, se puliamo regolarmente gli angoli che mostrano segni di strofinamento (lievemente anneriti), di fatto cancelliamo le tracce dei sentieri che il gatto ha meticolosamente organizzato. Lo obblighiamo a ricominciare d’accapo, provando ogni volta disorientamento e insicurezza in un ambiente che, al contrario, dovrebbe garantire sensazione di controllo, prevedibilità e stabilità.

Dobbiamo paragonare il gatto a una persona non vedente, la quale basa la sicurezza con cui si muove in casa sulla collocazione precisa e immutabile del mobilio. Pulire i riferimenti traccianti del gatto è come spostare una sedia lungo il percorso noto del non vedente… e farlo inciampare!

Il gatto non percepisce lo spazio in cui si muove usando la vista, come l’uomo, ma usando l’olfatto.

La sua vista non è adatta a percepire le forme geometriche distinte, è miope. Allora possiamo capire che ogni riferimento olfattivo rilasciato gli è indispensabile per orientarsi, difendersi e relazionarsi.


UNA SOCIALITÀ BASATA SULL’OLFATTO

Le relazioni sociali del gatto si basano sui feromoni percepiti. Quando un gatto è appagato e felice, si strofina per rilasciare tale segnale e ricordarsi, in futuro, che un certo oggetto o soggetto è positivo. Gatti legati affettivamente fra di loro si annusano naso-naso per salutarsi e strofinano la testa per rilasciare il feromone di aggregazione e identificazione.

Molte volte si legge che il gatto si strofina sulle nostre gambe per renderci di suo possesso, ma non è una definizione corretta. Il gatto ci identifica come soggetti piacevoli cui è affettivamente legato e si strofina per rinforzare il messaggio di aggregazione sociale. Di fatto ci include come risorsa molto positiva e affidabile.

Quando un gatto è spaventato, specifiche ghiandole anali rilasciano un feromone di allarme, sostanza appiccicosa che resta attaccata alle superfici e va rimossa con acqua e aceto per evitare che il gatto entri in ansia ogni volta che lo avverte. Vi raccomando di pulire il trasportino con acqua e aceto dopo ogni visita veterinaria.

Compresa la vasta portata del senso olfattivo del gatto, dovrebbe sorgere spontaneo evitare:

- di accarezzarlo dopo aver usato creme per le mani

- di avvicinarci dopo aver indossato il profumo

- di toccarlo ripetutamente anche se manifesta fastidio e si lecca per ripristinare il suo odore

- di pulire casa con detergenti aggressivi e profumati

- di rimuovere costantemente le sue marcature di traccia

- di usare profumatori ambientali di origine chimica.


Si dovrebbe invece:

evitare di pulire gli spigoli che riportano le sue tracce

usare detergenti delicati di origine vegetale con l’aggiunta di poche gocce di olio essenziale per profumare aggiungere semplice aceto per detergere efficacemente i pavimenti profumare l’ambiente solo con oli essenziali o incensi naturali (attenzione a non esporre direttamente il gatto al fumo).

Barbara Stavěl


Lascia un tuo commento, la tua opinione - dopo la lettura - è preziosa!

#etologiafelina#gatti#cats#cat#gatto#catsofinstagram#catstagram#instacat#love#catlover#pet#kitten#animals#pets#meow#gattini#ilovemycat#animal#kittens#cats_of_instagram#instagood#catoftheday#italy#kitty#gattidiinstagram#gatos#catlovers#miao#photooftheday#catsagram#petstagram



5 visualizzazioni0 commenti

Sostienici!

IT 35 N 01030 71160 000001775744 

Sede Legale

Via Vincenzo Bellini 

56028 San Miniato Loc. San Donato (PI)

C.F. 91048370489

E-mail: associazione@emisferodestro.org

Pec: emisfero.destro@pec.it

Cel. 370 3762526

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere la newsletter ed essere aggiornato sulle nostre iniziative. Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali secondo il d.lgs 636.

  • Facebook Basic Black
  • Black Instagram Icon

© 2018 by Associazione Culturale Emisfero Destro. Proudly created with Wix.com