SIAMO ABBASTANZA EDOTTI DA CAPIRE IL GATTO?

"Appunti di Etologia felina" a cura di Barbara Stavěl

IL METODO DI INSERIMENTO

Romeo, il roscio, l’eccezione che conferma la regola. Affabile con tutti, gatti e umani. Grave perdita la sua dipartita.

NEL 2020 NON SI PUÒ PIÙ SENTIRE CHE GESTIRE GATTI SIA FACILE, CHE SONO INDIPENDENTI E SI ADATTANO A TUTTO. OSPITARE PIÙ GATTI RICHIEDE RESPONSABILITÀ, DEDIZIONE E CONOSCENZA DI ISTINTI E NECESSITÀ DI QUESTA SPECIE UNICA .

Unica, perché solo il F. catus, intimamente solitario e non gregario, si è auto-addomesticato con una specie sociale e gregaria, l’essere umano.


Dato che fioccano gattini abbandonati dai cieli di tutto il paese, compresa qualche mamma incinta 😔 è ora di spiegarvi come si dovrebbe introdurre un gatto nuovo nel territorio di un consimile, ovvero nella stessa casa.

Questo metodo garantisce una buona convivenza in futuro. Ne ho sentite di tutti i colori, compresi rigetti di buoni consigli da chi ne sa più. Il punto è che se un gatto si introduce male, il disagio per il gatto residente (cioè padrone dell’appartamento) e per il nuovo è garantito e non si manifesta subito. Il residente subisce l’invasione improvvisa del territorio, imprevista e incontrollata, cosa gravissima. Inoltre l'intolleranza e il bullismo possono essere silenti, l’insorgere di dissidi compare a distanza di anni, come pure l'insorgere di stress, tutte cose di cui l'uomo non si accorge. Dopo lo stress prolungato arrivano le malattie e questo è il motivo per cui una buona convivenza allunga la vita dei gatti e crea una relazione uomo-gatti migliore. Detto da me, che in passato ho sbagliato tutto, e oggi combatto con urina e zuffe, ha più valore.

Kikkina etologica. Momy abbraccia mamma Inga. Ma appena Momy compie 3 anni mamma Inga lo respinge soffiando e da allora non vuole mai più che si avvicini a meno di 3m. Che succede? Nulla di innaturale e imprevedibile. Momy è socialmente maturo e deve trovarsi un territorio per conto suo. L’istinto di Inga le fornisce l’impulso non ragionato di allontanare tutti i figli maschi adulti: motivo: evitare l’incesto. Ma anche se Momy è castrato da tempo? E certo! Cosa vuoi che ne sappia mamma Inga? Al suo olfatto Momy risulta essere maschio!


Nota importante: molti hanno fatto da poco, e stanno facendo in questo momento, introduzioni sbagliate di gattini trovatelli. Li portano a casa e li mostrano subito al proprio gatto/gatta, re indiscusso di un territorio che controlla e marca ogni giorno con strofinamenti e/o graffiamenti.

Come reagisce il capo del territorio? Chiaramente soffia, si gonfia, gli dà una zampata, se ne va spaventato e arrabbiato, poi lo segue, lo tiene d’occhio da 3 metri, gli si avvicina per soffiargli ancora, gli sta dicendo “da dove sei spuntato? Come hai fatto ad arrivare senza darmi il preavviso di fiutarti, di lasciarti tutti i miei segnali olfattivi, che contengono tutte le MIE informazioni, che ti dicevano che qui ci sono già io???”. Tempo qualche giorno l’adulto smette di soffiare e inizia a giocare col piccolino. Capita addirittura che accetti che il gattino gli dorma appiccicato, infatti per ora lo considera innocuo, non ha odore adulto, e questo è il solo motivo per cui “pare” averlo accettato. Tutti, ma proprio tutti, diciamo, “fantastico! inserimento riuscito con successo! Che ci voleva? Altro che tutte le cavolate proposte da Consulenti o Veterinari Comportamentisti! Una manica di fanatici. Ne so più io!”.

Dopo 2-3 anni i due gatti iniziano a bisticciare, oppure uno inizia a marcare con urina, graffiare dove mai fatto prima, a volte defeca fuori dalla cassetta, fa pipì sul piumone. Un giorno, senza motivo (apparente), si azzuffano. Tutte ipotesi che accadono con molta frequenza, soprattutto se uno dei gatti è maschio, e che siano entrambi sterilizzati non dice nulla. L’umano pensa a mille ragioni, tutte sbagliate: “uno dei due è geloso di me”, “il trovatello ha tirato fuori chissà quale trauma”, “sicuramente mi ha fatto un dispetto”, “ieri è venuto il nipotino che li infastidisce (sarà per quello)”, “si sa che i gatti sono imprevedibili e misteriosi”.

Oggi vi dico, basta con tutte le ipotesi campate in aria! Tutto si riconduce alla ERRATA INTRODUZIONE DI QUEL GIORNO.

Il gatto non è per nulla imprevedibile, dispettoso, vendicativo, misterioso, sinistro. È quello che è: specie territoriale e solitaria, che si è evoluta così fin dall’alba dei tempi. L’etologia studia il comportamento delle specie, facendo passi da gigante. Già alcuni studi degli anni '80 riferiti al gatto sono parzialmente obsoleti. Oggi l’etologia felina conosce l’etogramma comportamentale di questa specie e in base a esso stabilisce con precisione accurata i perché dei comportamenti che la maggior parte di noi fraintende da generazioni ancestrali.

Alle obiezioni di chi riferisce di avere gatti introdotti in modo diverso da quello che sto per esporre, rispondo: ogni gatto è un individuo a sé, per cui ci sono eccezioni, e sempre ci saranno, che rientrano nella storia della specie ma restano eccezioni, perché i comportamenti sono prevedibili, in quanto risultato di reazioni istintive cablate nel DNA del Felis catus. Onde per cui, se avete gatti adulti che dormono abbracciati, pur avendoli presentati in modo sbagliato illo tempore, siete tanto fortunati voi e i gatti.

Tigro abbracciato a Momy. Fu inserito quando Momy aveva 1 anno e per altri 2 dormivano così… fino a quando Momy divenne adulto. Oggi sono come cane e gatto. Entrambi castrati. Momy non tollera nessun conspecifico, infatti preferisce passare la maggior parte del tempo dai vicini, che hanno solo innocue e pacifiche pecore. Si è formato il suo territorio altrove. Pur essendo nato nel mio guardaroba si presenta solo per mangiare, appena finisce si defila. Che sarebbe accaduto se non avesse avuto scelta? Probabilmente lo stress lo avrebbe ucciso.


--> Ora a me occhi, focus e attenzione. Imparate questo vademecum di inserimento territoriale fra gatti, registratelo sul telefonino e ascoltatelo con le cuffie, tramandatelo e condividetelo, perché i gatti sono stufi di subire abusi territoriali imposti dall’uomo.

Pronti?

La procedura può essere lunga e impone la tua pazienza, perché deve rispettare i tempi dei gatti, anzi dei singoli individui-gatto. Può durare tre giorni come tre settimane e se su web ti danno tempi stabiliti, ignorali, sono astrusi. Respira, entra nella mente del gatto e ricorda che per qualsiasi gatto il territorio dev’essere percepito sicuro, prevedibile e controllabile da tutti gli altri gatti.

Premessa: introdurre gattino con adulto è più veloce che adulto con adulto.

VIA!

entrando in casa NON MOSTRARE NUOVO GATTO A RESIDENTE. Chiudi il nuovo in una stanza neutra con ciotola cibo, acqua, cassetta igienica, copertina, giochi, tutto nuovo e privo di odori del padrone di casa! NON USARE stessa copertina del trasportino. È indispensabile che per ora avvertano solo l’odore reciproco.

se il residente soffia o si gonfia al di qua della porta NON è pronto per vedere il nuovo. Può passare qualche giorno, non è possibile sapere quanto, dipende da gatto a gatto.

Di là c’è un gatto spaesato, intimorito, passa più tempo che puoi con lui e aiutalo ad adattarsi, giocaci, portagli snac appetitosi ogni volta che ti presenti, onde fortificare in positivo il vostro legame. Ma non trascurare il tuo gatto, non cambiare la sua routine. Dopo essere stato dal nuovo, il tuo sente il suo odore su di te, rassicuralo, dagli uno snac buonissimo, onde rafforzare positivamente la novità olfattiva con un evento gradevole, oppure fallo giocare con la cannetta (il gioco rilascia endorfine e li fa sentire bene). NON usare gli stessi giochi. Tu sei la risorsa catalizzante fra i due mici sconosciuti.

SOLO quando sono entrambi tranquilli da separati (ti ricordo che non si sono mai visti, ma solo annusati attraverso una porta), fai lo scambio delle copertine. NON delle ciotole. Controlla le reazioni e finché ne mostrano di aggressive (soffio o coda gonfia) NON sono pronti per vedersi. Scambia le copertine più volte a giorno fino a quando si mostrano entrambi pacifici.

Separa con una RETE, così da poter aprire la porta per 5-10 minuti. Per questa fase dovete essere in DUE. Uno sta col nuovo gatto ancora al di là della rete, tu stai col tuo gatto. Osservate le reazioni, se anche solo uno è nervoso (soffio o coda gonfia) si torna indietro allo scambio di copertine. Sennò si procede.

Fate 2/3 sessioni di apertura al dì. Fate giocare i due gatti che si vedono attraverso la rete. Finché non giocano, NON si può togliere la rete. Stesse sessioni con rete, ma ora usate rinforzo positivo con snac appetitosi, non col cibo usuale. Iniziate con ciotole distanti 1m, che avvicinate man mano che entrambi mangiano senza distrarsi. Quando un gatto mangia in presenza di un nuovo gatto, significa che non si sente minacciato.

QUANDO mangiano tranquilli a 30cm sono pronti all’ultima fase, che puoi gestire da solo.

Chiudi il tuo gatto in camera da letto e libera il nuovo. Fallo girare dappertutto, tranne dov’è chiuso il gatto di casa. NON CHIUDERE IL RESIDENTE NELLA STANZA DOVE HA VISSUTO IL NUOVO, sarebbe un supplizio. Richiudi il nuovo dopo un’oretta di ispezione della casa (suo nuovo territorio che deve mappare) e libera il residente. Ripeti questo passaggio almeno per due giorni consecutivi. Se il tuo gatto non esibisce nervosismo, annusando l’odore del nuovo nel resto della casa, PUOI APRIRE LA PORTA.

In bocca alla lupa!

N.B. i metodi della vicina o della nonna sono obsoleti e non producono sempre buoni risultati. Se qualcuno in famiglia è veterinario e ti propone metodo totalmente diverso, sappi che in Facoltà Veterinaria non si studia ETOLOGIA FELINA.


Foto: Nio (residente) vede un nuovo gattino all'improvviso. L'espressione di Nio (un gatto MOLTO tollerante con le invasioni di territorio) NON HA AFFATTO UNA FACCIA TRANQUILLA, ti accorgi? Occhi chiusi con uno leggermente sfessurato dal quale lo controlla, espressione tesa, orecchie leggermente appiattite di lato, collo abbassato. È pronto a soffiare se le distanze si riducono. Non ci credi? È perché non conosci le sottili espressioni dei gatti. E comunque è ciò che avvenne dopo lo scatto.

Barbara Stavěl


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