Vogliamoci bene in cucina

Rubrica di cucina terapeutica a cura della Dottoressa Bianca Cavallini in collaborazione con la Chef Giovannina Leonardi


La cucina come terapia nei momenti difficili


Carissimi amici,

l'Associazione culturale Emisfero Destro è lieta di presentarvi una rubrica tutta nuova a cura della Dottoressa Bianca Cavallini in collaborazione con la Chef Giannina Leonardi. La rubrica prevede temi di psicologia abbinati ai piatti proposti dalla Chef, oggi parleremo della cooking terapy e di cucina e lo faremo con un ospite che già conosciamo: Giorgio Giorgetti. Ma vogliamo conoscere più da vicino le nostre nuove amiche?


Dottoressa Bianca Cavallini

BIOGRAFIA




Psicologa laureata in Psicologia Clinica e di Comunità.

Studio applicato e d'intervento nel rapporto tra l'individuo e la collettività nell'insieme di relazioni, situazioni e organizzazioni sociali con cui la persona entra in contatto al lavoro, a scuola e ingenerale nella sua esistenza pubblica.

Esperta anche nel sostegno psicologico alle neo-mamme.

Negli ultimi anni si occupa delle problematiche inerenti il disagio emotivo, la solitudine poi sperimenta nel 2015, con un collega, la Cooking Therapy o cucinoterapia utilizzata come strumento di cura e benessere qualcosa di molto antico: cucinare, preparare per sé e per gli altri. Ma cucinare non è solo un atto quotidiano, esso equivale alla cura della mente, del corpo e dell'anima. Significa rievocare attraverso gli odori e i sapori le proprie tradizioni, i legami familiari, dar forma alla propria creatività, rinforzare l'autostima ed aver cura del proprio corpo.



Chef Giannina Leonardi

BIOGRAFIA




Diploma di istruzione secondaria superiore conseguito presso Istituto Alberghiero “Orio Vergani”, Ferrara.

Altra formazione “Corso di formazione professionale CHEF”: riconosciuto dall’Ente Nazionale di Istruzione Professionale. Attestato conseguito presso Italian Chef Academy, Roma.

Esperienza professionale:

- Capo Chef presso Duchessa Eleonora, Ferrara.

Redazione di menù per eventi aziendali, matrimoni, feste di compleanno e altre occasioni.

- Capo Chef presso Ristorante Mirabella, Roma

Monitorato la corretta conservazione degli alimenti

Gestito la formazione del personale di servizio

Interagito frequentemente con gli ospiti per migliorare la loro esperienza con il pasto.

- Capo Chef presso Masseria cuore di Puglia - Salento.

Abilità

Spiccata conoscenza degli ingredienti per soddisfare una varietà di palati, diete e culture;

Eccellenti capacità di comunicazione interpersonale;

Creativa e innovativo nella presentazione dei piatti per gli ospiti.



La cooking Therapy o cucinoterapia

Ringrazio l'Associazione Emisfero Destro per questa nuova avventura. Oggi ci dedicheremo a una piccola presentazione della rubrica, una breve intervista e un piatto della Chef Giannina!

Parto dal presupposto che anch'io amo cucinare, se mi soffermo un attimo mi torna in mente mia nonna e i pomeriggi che trascorrevo con lei per preparare i pranzi di famiglia.

E non solo, spolvero anche la mia attività di educatrice prima e di psicologa dopo,

ricordo un progetto svolto con i ragazzi e i genitori; una giornata trascorsa con loro, impegnati a impastare, condividendo insieme la cucina, realizzando pane, pizza e torte.

Eh, sì... siamo stati bene! Da qui nacque in me un'idea, proprio dai benefici del cucinare.

L'arte del cucinare come strumento di benessere per sé e per gli altri. Ne parlai con il mio collega che mi sostenne da subito: decidemmo di unire la mia passione remota della cucina, con le nostre competenze psicologiche - terapeutiche.

In molti, questo beneficio, lo definiscono: Cooking therapy o Cucinoterapia, uno strumento obiettivamente efficace ma ancora scientificamente poco studiato.

L'obiettivo di questa rubrica è dare la possibilità a tutte le persone, di ogni età, sesso e condizione sociale e culturale, di acquisire strumenti per il proprio benessere psico-fisico. Sia ben chiaro, la Cucinoterapia non è un corso di cucina, ma uno momento in cui ritrovarsi con sé e con gli altri.


L'energia nell'impastare il pane o la pizza, la delicatezza nel preparare una frolla, l'attenzione nel fare la pasta fresca, la precisione nel dosare gli ingredienti per un dolce, la riscoperta delle tradizioni, la condivisione nel preparare e nel mangiare, sono veri e propri strumenti utili ad esplorare e riscoprire le proprie emozioni, a potenziare le proprie risorse e abilità, a gestire il proprio disagio e/o malessere.


Se vuoi prenderti cura di te e degli altri puoi farlo anche nella cucina di casa tua. Indossa il grembiule, metti sul tavolo farina, zucchero, sale, acqua, latte, uova o tutto ciò che ti va e comincia ad impastare, a creare, comincia a star bene.

Possiamo imparare insieme attraverso questa rubrica!

Abbiamo già una testimonianza di Cucinoterapia: la rubrica "In cucina con Gio'", ne è la testimonianza, allora scambiamo qualche parola proprio con Giorgio Giorgetti e poi lasciamo lo spazio alla nostra amica Chef Giannina!


Giorgio, ben ritrovato. Andiamo subito al nostro obiettivo, tu sei il vero esempio del soggetto che ritrovare se stesso con la cucina. Vuoi raccontarci qualcosa?

Ben ritrovati, amici. Già... mi viene da sorridere, perché mai avrei pensato al raggiungimento di questo obiettivo. Scopro la passione per la cucina e la realizzazione di me stesso attraverso di essa, nel periodo del primo lockdown. Non nascondo la mia marcata preoccupazione per il lavoro prima di tutto, e poi per il cambiamento improvviso delle nostre vite. E poi mi annoiavo! Non ho particolari Hobby, sono sincero.


Come ti sei avvicinato alla cucina?

Mi sono avvicinato alla cucina perchè una sera con mia moglie parlavo delle tradizioni culinarie delle nonne e non so perchè, quasi per gioco, abbiamo scommesso. Mia moglie mi confessò che non era capace a fare il pane, mentre io la prendevo in giro dicendole che non ci voleva molto per farlo. Infatti per puro gioco, mi sono messo in gioco e ho iniziato a fare il pane.


Cosa è successo? Quali sono state le tue sensazioni?

Qualcosa di indescrivibile, all'inizio. Sono molto orgoglioso e in tutto quello che faccio, metto impegno, serietà e deve riuscirmi! Così piano piano, sperimentando ricette già scritte, ho testato nuovi gusti, nuovi traguardi e mi sentivo realizzato. La mia famiglia lo era. E poi vedere gli occhioni di mia figlia che mi chiede ancora oggi, quando preparo pane e pasta, non ha prezzo. Poi ho provato con la pasta fatta in casa, anche qui sperimento ingredienti, farine e la realizzazione cresce.


Cosa c'è di diverso in te, ora?

Mi sento più realizzato, ma soprattutto ho capito che i momenti difficili si possono superare. Imparare tutto ciò - proprio io - che non mi sono mai avvicinato a un mestolo, mi ha fatto stare bene, superare un momento delicato e soprattutto in armonia con la mia famiglia.


So che non solo ha portato benefici a te e alla tua famiglia. Ci vuoi raccontare?

Già... da questa nuova esperienza, con mia moglie - che è la Presidente di Emisfero Destro-, abbiamo deciso di creare la rubrica: "In cucina con Gio' - speciale mani in pasta". Ed è ancora più bello, perché la nostra complicità si è intensificata: io cucino e lei scrive!

Cari amici,

questo è un piccolo assaggio delle tematiche che andremo a trattare, vi lascio in compagnia della Chef Giovannina, a presto.

Dott.ssa Bianca Cavallini

Mi presento: mi chiamo Giannina e la cucina non è solo una passione, ma uno stato d'animo! Quando cucino sto bene con me stessa, e la mia esperienza, mi ha dato modo di crescere e ancora lo farò.

Ho conosciuto Anna e Giorgio quest'estate, in vacanza. Il bello di come possano nascere amicizie e poi collaborazioni, è strepitoso!

Ringrazio ancora tutti per l'opportunità di parlarvi dei miei piatti che amo più di ogni altra cosa. Oggi partiamo con il tonno, pronti?



Filetti di tonno lime e zenzero con insalata di lenticchie

INGREDIENTI

per 4 persone

400 g di Filettini di Tonno

Lime e Zenzero q.b.

200 g di lenticchie lessate e sgocciolate

1 avocado

2 carote

20 g di olio extra vergine di oliva

un ciuffo di germogli

sale


Preparazione


1. Tagliate a metà l’avocado, privatelo del nocciolo e della scorza poi dividete in cubetti la polpa; pelate le carote, tagliate in quattro parti per il lungo poi affettatele sottilmente in modo da ottenere dei triangolini.

2. Radunate le lenticchie in una terrina con le carote e l’avocado e condite tutto con il succo di lime, l’olio e un pizzico di sale.

3. Disponete l’insalata di lenticchie nei piatti, unite i filetti di tonno (precedentemente cotti a vapore per 4-5 minuti girando spesso il pezzo di tonno per assicurare un'uniforme cottura) al lime e zenzero con il loro condimento e completate con i germogli.


Buon appetito!

Chef Giovannina


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